Dottor Corrado Lodigiani

Responsabile di Unità Operativa del Centro Trombosi

Aree di interesse medico

Trombosi

Specializzazione

Medicina Interna

Pubblicazioni personali su PubMed

2010 Nov 24

Predictors of migraine subtypes in young adults with ischemic stroke: the italian project on stroke in young adults.

Effects of CYP2C9 and VKORC1 on INR variations and dose requirements during initial phase of anticoagulant therapy.

2005 Sep 7

Homocysteine, MTHFR C677T gene polymorphism, folic acid and vitamin B 12 in patients with retinal vein occlusion.

Posizioni

Le cliniche in cui lavora il medico

IRCCS Humanitas Research Hospital, Via Alessandro Manzoni, 56, Rozzano, MI, Italia
Humanitas San Pio X Ospedale/Poliambulatorio, Via Francesco Nava, Milano, MI, Italia

Domande frequenti

Cos’è la trombosi?

La trombosi è una malattia provocata dalla formazione di un coagulo di sangue (trombo) all’interno del vaso sanguigno. Si tratta di un agglomerato solido di cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) intrappolate da una rete costituita dalle proteine della coagulazione del sangue che impedisce la corretta circolazione del sangue stesso all’interno del vaso (arteria o vena).

Quali sono le cause della trombosi arteriosa?

La trombosi arteriosa, quella, quindi che si verifica in corrispondenza delle arterie, è provocata dall’aterosclerosi, una patologia che comporta alterazioni della parete delle arterie. Le pareti a causa di un eccesso di colesterolo, calcio, cellule infiammatorie e materiale fibrotico, perdono elasticità e si irrigidiscono, formando placche che possono rompersi dando luogo a trombosi che quando occupa l’intero lume del vaso blocca il flusso sanguigno e quindi provoca la morte (infarto) di una parte dell’organo cui l’arteria è diretta. 

Quali sono le cause della trombosi venosa? 

La trombosi venosa, a carico dunque delle vene, è invece la conseguenza della formazione di un trombo in un vaso che drena il sangue “sporco” da un organo e ne provoca una sorta di ingorgo con sofferenza dell’organo stesso. Essa è spesso secondaria a fattori di rischio acquisiti e tendenzialmente transitori. Inoltre, può anche avere origine genetica: vi sono infatti individui con trombofilia, cioè portatori di una anomalia geneticamente determinata delle proteine della coagulazione del sangue che conferisce una predisposizione genetica all’ipercoagulabilità, ossia alla propensione del sangue a creare coaguli che potrebbero evolvere in trombi.